La prima sirena di Walter
Riceviamo da un nostro allievo del corso di vela e volentieri pubblichiamo il racconto e le emozioni della sua prima regata.
Ad Anzio, alcuni amanti della vela, organizzano nel periodo invernale una manifestazione chiamata “Straripa” dedicata a quanti, anche se principianti, vogliano provare l’ebbrezza di una regata.
In pratica la manifestazione prevede che gli equipaggi impegnati nel campionato invernale “J24”, mettano a disposizione le loro imbarcazioni per accogliere a bordo due o tre principianti e disputare con loro alcune giornate di gara in una sorta di campionato.
L’iniziativa è ammirevole, la partecipazione nutrita e anch’io, che da poco mi sono avvicinato alla vela e seguo un corso per principianti con gli amici del DLF, ho partecipato con loro ad alcune regate; proverò a descrivere le sensazioni di quelle “uscite” raccontando la mia prima regata.
La mattina, dopo il briefing con cui vengono composti gli equipaggi, le barche escono dal porticciolo del “circolo della vela Roma” per portarsi sul campo di regata.
Si approfitta della navigazione rilassata per fare conoscenza e scambiare quattro chiacchiere con l’equipaggio raccontando le proprie esperienze; mano a mano che si arriva in prossimità della “barca comitato” e si intuisce la linea di partenza, il clima si fa sempre più teso, le manovre più serrate, le barche cercano la migliore posizione di partenza incrociandosi continuamente con il rischio di speronarsi, mentre le vele orientate verso il vento “fileggiano” rumorosamente in attesa del via … che confusione!
La tromba del segnale di partenza da una scossa a tutti gli equipaggi … si parte! Ma in mezzo a tutte quelle grida e quei gesti concitati l’unica cosa che riesco a capire è che abbiamo sbagliato qualcosa perché il giudice di gara ci da subito una penalizzazione. “Va bene lo stesso” dice il nostro Tattico “la scontiamo subito!” e la barca ruota di 360 gradi per poi riprendere la rotta verso un punto in mezzo al mare … ma siamo ultimi.
Non fa niente, tanto l’importante era partecipare...però dopo un lato di bolina niente male siamo in vista della boa in compagnia delle altre barche … vuoi vedere che abbiamo recuperato? E si che abbiamo recuperato! Giriamo intorno alla boa che siamo primi.
Bene così, adesso facciamo il lato di poppa senza sbagliare niente, posizioniamo il tangone, issiamo lo spinnaker e via … ma purtroppo il vento che ci aveva assistito fino ad allora sparisce improvvisamente o meglio “schianta” (come dicono i miei amici più esperti) e credo proprio che il termine renda bene la sensazione di impotenza che proviamo essendo rimasti improvvisamente fermi sul posto come fossimo ancorati.
Stiamo lì in attesa del vento che non arriva quando, dalla radio la voce del giudice ci dice che la gara è annullata e il nostro primo posto va a farsi benedire.
Aspettiamo che ritorni il vento per disputare altre due regate. Certo non abbiamo ripetuto l’exploit della prima prova, ma ci comportiamo degnamente tanto da arrivare a metà gruppo in tutte e due le regate.
Alla fine della giornata, purtroppo breve, sono distrutto ma soddisfatto, ho partecipato ad una regata … chi me l’avesse mai detto dopo tre giorni di corso e quattro uscite in barca a vela !… Ma le sorprese non sono finite.
Al ritorno in porto, dopo aver sistemato le vele, ci aspetta un fumante piatto di penne all’arrabbiata, che divoro con gusto sulla terrazza del circolo insieme agli altri partecipanti alla“Straripa”… la giornata non poteva finire meglio.
Ultimo aggiornamento (Martedì 10 Maggio 2011 09:37)



