Una meravigliosa uscita in barca a vela

Confesso che, nonostante l’amore che nutro per il mare, non avevo mai avuto occasione di avvicinarmi seriamente al mondo della vela......
L’opportunità mi si è presentata curiosando nella bacheca dell’ufficio in cui lavoro dove ho notato una splendida locandina del gruppo “24 piedi” del DLF di Roma che proponeva un corso di vela per principianti.
L’occasione era quella giusta per cominciare, per cui, senza pensarci troppo, ho telefonato al numero indicato sulla locandina per comunicare la mia adesione al corso; dall’altra parte del telefono ho trovato Adolfo, che del gruppo velico è uno degli animatori, che molto gentilmente mi ha prospettato, nell’attesa dell’inizio del corso vero e proprio, la possibilità di una uscita dimostrativa
Devo confessare che non avevo dato troppo peso alla promessa, immaginandola di difficile realizzazione … ma mi sono ricreduto quando l’occasione si è presentata per davvero domenica 11 luglio.
L’appuntamento era fissato al circolo velico Nautilus a Fiumicino, dove mi aspettava un gruppo composto da una decina di persone che, una volta esaurito il rituale delle presentazioni, si è diviso in due equipaggi; il mio era composta da due esperti velisti: Stefano e Vincenzo e da quattro “principianti” dei quali io ero il meno esperto.
La barca naturalmente era stata preparata dai veterani, per cui all’inizio non ho fatto altro che salire a bordo, con un po’ di impaccio, come uno che non sa in quale posto recare meno disturbo; ma è bastato poco perché Stefano ci facesse capire come bisogna muoversi in barca … o meglio come non bisogna muoversi.
La giornata era splendida, anche se all’apparenza priva di vento, ma è bastato scostarsi dalla banchina del circolo e risalire il canale, per vedere le vele gonfiarsi al vento e sentire una brezza sempre più consistente, spingerci in mare aperto.
Sensazioni bellissime mi hanno subito colpito, mentre Stefano al timone e Vincenzo a prua, con molta pazienza, hanno iniziato ad illustrarci alcune regole della navigazione; confesso che inizialmente trovavo difficoltà a stare dietro ai termini tecnici che usavano, ma quando è venuto il momento di cimentarsi con “cime” e “scotte” molte cose sono state più chiare.
Sulla barca ognuno dei principianti ha potuto provare alcune semplici manovre, come regolare le vele o prendere il timone, ed iniziare a muoversi sulla barca in maniera efficace. Fantastico! Sembrava di partecipare ad una regata… e forse gli skipper dei due equipaggi sotto sotto si stavano sfidando davvero nonostante il clima rilassato e “gitaiolo” dell’uscita!
Una delle cose più importanti che ho imparato è come in barca non c’è tempo per annoiarsi così come non è il luogo adatto per riposare, è invece il luogo dove tutto è in movimento e all’interno di uno spazio angusto ognuno deve muoversi sapendo cosa fare, o perlomeno obbedire alle disposizioni del “comandante”.
Il tempo in mare è volato e tra virate e strambate c’è stata anche l’occasione per alcuni di fare il bagno a largo (magari mi fossi portato il costume!!!) e di prendere un gelato alla darsena di Fiumicino, alla fine siamo rientrati al circolo che erano oramai le quattro di pomeriggio, cotti dal sole (ricordarsi sempre di portare il cappello) ma, per conto mio, felice di aver provato un’esperienza così coinvolgente.
La giornata è finita dopo aver sistemato a dovere le barche, con l’arrivederci alla “prossima”; mi rendo conto solo adesso di non aver ringraziato a sufficienza gli amici che mi hanno concesso questa meravigliosa opportunità.
Attendo con ansia l’inizio del corso, non voglio più essere un principiante!
Valter
Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Novembre 2010 12:42)



